Caldaia a gas
    

  • Le 3 caratteristiche che ogni famiglia ricerca quando è giunta l’ora di sostituire una caldaia sono:
    la potenza, necessaria a coprire i bisogni termici della famiglia
  • il costo d’acquisto, mai eccessivo, visti i tempi di crisi
  • l’efficienza energetica necessaria a risparmi sulle bollette del gas

Con la diffusione sul mercato delle caldaie a gas a condensazione l’Unione Europea ha mandato un segnale forte in termini di messa in sicurezza di un impianto di riscaldamento. Messaggio recepito pure dalla nazione Italia che, attraverso il meccanismo delle agevolazioni fiscali di cui possono usufruire i consumatori, quando comprano grandi elettrodomestici come le caldaie murali, ad esempio.
Il riuso del calore proveniente dai fumi di scarico, per aumentare la potenza di erogazione del dispositivo termico, permette ad una caldaia condensing di ottenere prestazioni climatiche più efficienti, sino al 80% rispetto ad una caldaia tradizionale. Il sistema di recupero del vapore acqueo prodotto per favorire performance temiche più elevate, garantisce allo stesso tempo, anche un risparmio di energia e quindi di gas. Tradotto in altri termini ogni famiglia che opta per una caldaia di ultima generazione potrà ricevere dei benefici economici, misurabili come riduzione dell’erogazione di gas metano a livello di abitazione.
Ciò nonostante, la paura di un esborso di denaro così elevato al momento dell’acquisto, e la mancata conoscenza del “decreto rinnovabili”, porta molti italiani a ritardare l’acquisto di una caldaia affidabile ad altissima efficienza e continuare a utilizzare caldaie convenzionali, utilizzando piccoli sotterfugi da quattro soldi, falsando i dati del libretto di manutenzione. 

Un’ italietta che non vuole cambiare

Che noi italiani fossimo un popolo di poeti e mercanti è abbastanza risaputo, i problemi nascono quando con questa accezione giustifichiamo quell’aspetto decisamente meno nobile legato a una certa attitudine alla baguttella, quando non trascende in una vera e propria truffa.
Accade così che svariate famiglie sembrano sfidare i controlli obbligatori previsti dalla legge ed essere incuranti di multe che possono raggiungere anche i 3000 euro. Sanzioni pecuniari che coinvolgono anche il lavoro di tecnici manutentori e degli addetti all’installazione delle caldaie, inviati dal Comune, sotto indicazione della Società di Distribuzione di Energia Elettrica. Ogni informazione errata riguardante lo stato e l’efficienza energetica della caldaia di casa può essere oggetto di reclamo e quindi di una contravvenzione.

Quando avvengono i controlli sulle caldaie?

I controlli sono casuali, potrebbero avvenire in un qualunque momento dell’anno e coprono circa il 3% del totale delle caldaie a gas per il riscaldamento di casa. Un numero molto esiguo di ispezioni per verificare l’autenticità del famoso bollino blu di qualità e controllare il reale stato di efficienza dell’impianto. L’obbligatorietà del possesso di un libretto d’impianto per gli impianti di calore non ha limitato più di tanto il numero di furbetti, che stando ai dati diffusi dagli organi di controllo, sembrano interessare i possessori di caldaie a Roma e Viterbo.
Nonostante il costo per la messa a norma, quello legato alla ricezione del bollino di qualità, sia compreso tra i 50-70 euro, sono ancora molti coloro i quali preferiscono rinunciare a questo esborso pur di fare economia famigliare.
Sembrerebbe che la difficoltà di arrivare a fine mese trionfi sulla voglia di garantire una sicurezza della caldaia, regolamentata dalla normativa italiana.
In questo modo, dribblando le opportune verifiche, è possibile che la condizione dei fumi di scarico o del bruciatore possano determinare un aumento dell’inquinamento nell’atmosfera, nonostante gli sforzi statali di incentivare caldaie ecologiche, come le serie a condensazione, presentate nel 2016.

Si ricorda come gli accertamenti debbano avvenire ad intervalli di tempo ben precisi, che variano a seconda della tipologia di combustibile utilizzato per il funzionamento della caldaia.

In caso di impianti di riscaldamento a gas metano o GPS, i controlli obbligatori dovrebbero avvenire ogni 4 anni;

Quando si tratta di impianti termici compresi tra i 10 e 100 Kw, le verifiche dovrebbero essere svolte ogni 2 anni.

I tempi invece si allungano quando le caldaie a gas in possesso hanno potenza maggiore di 100 kilowatt .

L’augurio è quello che la proposta di offerte, soprattutto sul mercato online, di prodotti a condensazione possa aumentare la responsabilità verso l’ambiente e un maggiore interesse verso caldaie che emettano minori gas inquinanti.

Di Davide

2 pensiero su “L’affidabilità di una caldaia e i controlli per legge”
  1. Vorrei una informazione,i miei vicini hanno un appartamento piccolo su tre livelli,in mansarda non abitabile hanno installato una caldaia ma non vedo nessun tipo di apertura per l’uscita dei fumi,ritengo che questa caldaia non viene controllata da diverso tempo.io e la vicina siamo un Po preoccupate ,ecco che chiedo a chi devo rivolgermi per i dovuti accertamenti?

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